domenica 17 gennaio 2010

Opening 2010

Ano nuovo..ehm... nuevo! Nel senso di anno nuovo alla spagnola. Ma anche nel senso di ricostruire un provato posteriore dopo una settimana intensa passata a festeggiare in giro per la Spagna. Festeggiare e avidamente osservare per portarsi via almeno un pezzetto di qualcosa di nuovo, di diverso. E si è ben visto questo nuovo! Consegnerei due riflessioni - scherzose - al Cravattino. La prima: torno meno religioso (=cattolico) ancora, se era possibile. Per le imprecazioni e i vani appelli ai piani alti dell'immateriale dovuti alla mirabolanti vicende in giro per l'Andalusia, alle palate prese in serate un poco alcoliche persi in qualche fumosa taverna di Siviglia o in qualche mischia musicale a Granada. Torno ancora meno religioso, seriamente, soprattutto per la strana esperienza del vedere posti in cui il "nostro" cristianesimo ha sopraffatto, lasciandone segni, la religione araba e la sua espressione passata, intensa nello spirito e maestosa. Segni di violenza, di storia passata, di grandi cambiamenti che fanno riflettere e spingono a un'apertura, almeno interiore, al diverso. Poi, guardando anche le persone che vivono ora nella terra andalusa, i loro costumi, le loro provenienze, ho pensato: che fantastico palcoscenico per il mix e l'incontro di culture diverse, anche verso il futuro, per una società multiculturale (magari vera, o diversa), ma anche per nuovi rapporti che per forza - io credo - dovranno nascere tra arabi e cristiani nel futuro.
Ma non aprirei qui questi discorsi infiniti.
Altra nota sulla "vacanzina": sono partito con grandi carichi di gioia e divertimento per due schitarrate rock in una "normale" serata fanese. Mi son trovato poi in mezzo a chitarristi di flamenco, gitani e suonatori vari. Ho visto sangue bollire a suon di note, canti e balli. Mi son detto: meglio che rientro nei ranghi e mi siedo a guardare, qui scorre musica vera! Qui come altrove - sicuramente - ma che importanza che ha la musica in certi posti! Me ne resto in qualche garage di periferia all'ex zuccherificio o in qualche casa di chi "gioca" solo con la musica.
LAST BUT NOT LEAST: ricordo con affetto e gioia che sono arrivato in Andalusia con solo qualche foto nella testa, foto scattate da Dario con Capu in una loro vacanza estiva anni fa. Foto con visioni di quell'architettura araba che caratterizza quella terra. Architettura che era finita in qualche mia presentazione informale o universitaria sui miei studi filosofici e fisico-matematici sulle simmetrie. Tutti pensieri concettuali profondi che però si sono zittiti mentre passeggiavo per le strade di Cordoba, per i giardini dell'Alhambra o per l'Alcazaba di Malaga.
Torno con grandi scene nella testa, tra cui alcune strepitose guidate dalla vecchia mente e mano del Gazzo, ora chiamata in qualche depliant granadino LaFrà. Costruisce storie, burattini e teatrini e li presenterà in un qualche - non sappiamo quanto strano - bar della città...città in cui lei può votare l'alcalde! Ahahaha...
Strepitosa...LaFrà. Un augurio per le sue imprese artistiche.
Lascio queste impressioni sfuocate ai frequentatori del cravattino, per aprire il 2010, un anno -speriamo- grande per TUTTI!

2 commenti:

  1. Per prove tecniche e cerebrali varie siamo ancora in fase di gioco e sperimentazione, almeno per me che fino a poco tempo fa amavo ancora "postare" i miei pensieri sul retro delle copertine di una agenda o in qualche vecchio quaderno.
    Quindi qualche inciampo...Questo post son riuscito finalmente a metterlo ben bene anche se all'inizio l'avevo messo solo come commento. Fatte le modifiche rimane solo qualche svarione di data. Comunque lo si prenda come pensiero di inizio anno, risale al 5 o 6 di gennaio.

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  2. laFrà!
    perchè non ci racconti un po' delle tue avventure con i pupazzi?
    Hai qualche testo scritto, un canovaccio un racconto o che ne so, per farmi un'idea?se vuoi poi ti do' in cambio uno dei miei paper universitari sul futuro dei magazine(ecco perchè il video), oppure sulle relazioni tra qualità e successo nei film, come vuoi tu(scherzo ovviamente, ah ah)

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