lunedì 1 febbraio 2010

Beep...Climatizzare l'ambiente prima di soggiornarvi....Beep...Climatizzare l'amb...

Per i vecchi e futuri interessi ambientali, colgo anche l'occasione per segnalare un blog molto filosofico ma simpatico e interessante, del professor Fano di Bologna, mio insegnante a Urbino e tuttora amichevole consigliere e guida nei labirinti dell'università.

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Riporto un suo post sul global warming che (come gli altri) parte da riflessioni personali o letture.

Nel numero di Le scienze appena uscito l’articolo di fondo dell’ex Direttore Enrico Bellone, storico della scienza e pubblicista di fama, lascia di stucco. Da quando si può misurare con una certa precisione la temperatura media della Terra, nessuno discute che essa da diversi decenni stia aumentando. Il dibattito, semmai, è sulle cause di questo aumento. La maggior parte degli studiosi, in privato più che in pubblico, ritengono che l’origine di tale aumento sia di origine antropica, cioè causato dall’uomo. E in particolare dai gas serra, che trattengono il calore dei raggi solari, come ad esempio l’anidride carbonica. Questa interpretazione delle cause non è certa – ci sono ancora margini per il dubbio. La paleoclimatologia ha mostrato che in altri momenti della storia la temperatura media globale probabilmente è aumentata senza le emissioni dovute alla Rivoluzione industriale. Dunque non c’è nulla di male a essere scettici, come appare Bellone, nel suo intervento. Ma l’autore afferma che dal 1998 l’aumento della temperatura si sarebbe stabilizzato. E’ la prima volta che sento un’affermazione del genere! Ad esempio Wikipedia riporta dati del tutto differenti. Va bene che ci sia disaccordo sulle cause, ma sui dati, mi sembra troppo.

D’altra parte con il gelo di questo gennaio, mi verrebbe da simpatizzare con quella signora che aveva telefonato a un giornalista alla radio dicendo: “Ci avevano promesso il riscaldamento globale, ma fa un freddo della Madonna!”.


Come anche nei commenti finali viene discusso, si ritiene che il riscaldamento globale non significa solo clima più caldo indiscriminatamente. Maggior energia libera implica anche una maggior instabilità del clima, che quindi non esclude la possibilità di glaciazioni oltre che di desertificazioni o più banalmente estati più calde insieme a inverni più rigidi.

Ma sul clima...who knows?


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